Statuto  dell’Associazione Italiana Celiachia Sardegna
come da delibera assembleare del 24.04.2010

 

Costituzione
Articolo 1
E’ costituita, ai sensi delle disposizioni vigenti, l’Associazione di volontariato riconosciuta denominata “Associazione Italiana Celiachia  Sardegna”, Organizzazione non Lucrativa di Utilità Sociale ONLUS, in breve denominabile “AIC SARDEGNA ONLUS”, più avanti detta Associazione.
L’attività dell’Associazione è regolata dalla normativa di cui al Codice Civile, dal D.Lgs. n. 460 del  4 dicembre 1997, nonché dal presente Statuto.
L’Associazione assume nella propria denominazione ed in qualsiasi segno distintivo o comunicazione rivolta al pubblico la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo ONLUS.
L’Associazione svolge la propria attività nell’ambito territoriale della Regione Autonoma della Sardegna.
 
Sede
Articolo 2
L’Associazione ha sede a Cagliari, in via Sassari n. 54 CAP 09124. La sede legale può essere trasferita in altra città della regione Sardegna solo con una delibera dell’assemblea straordinaria dei soci e ciò comporterà modifica dell’attuale statuto.
I soci devono essere tempestivamente informati del trasferimento della sede.
 
Scopo
Articolo 3
L’Associazione ha struttura democratica e non ha scopo di lucro. Tutte le cariche associative sono elettive e assunte a titolo gratuito.
L’Associazione partecipa al conseguimento delle finalità di carattere sociale, civile e culturale con l’apporto originale e preponderante dell’attività di volontariato prestata per il suo tramite dai suoi associati e dai volontari in modo personale, spontaneo, gratuito e senza fini di lucro diretto o indiretto sia da parte dell’Associazione che dei suoi associati.
Gli associati e i volontari non possono ricevere alcuna retribuzione per la loro attività di volontariato, nemmeno dai beneficiari di detta attività; possono ricevere soltanto rimborsi per spese effettivamente sostenute, nei limiti fissati dalla legge e stabiliti dagli organi della Associazione.
L’Associazione in particolare ha lo scopo di:
-         promuovere l’assistenza alle persone affette da celiachia o da dermatite   erpetiforme, nonché l’istruzione e l’educazione di tali persone e delle loro famiglie in relazione a dette patologie, erogando a tal fine appositi servizi informativi;
-         sensibilizzare le strutture politiche, amministrative e sanitarie, al miglioramento dell’assistenza ai pazienti affetti dalle suddette patologie;
-         promuovere e curare i rapporti con Società Mediche e Scientifiche che si occupano di celiachia e/o dermatite erpetiforme;
-         promuovere la ricerca scientifica sui problemi posti dalle sopra dette patologie;
-         effettuare indagini sulla diffusione delle dette patologie e sul relativo indice;
-         promuovere la formazione di operatori del settore alimentare (ristoranti, pizzerie, bar, gelaterie, mense, etc.) per la preparazione di pasti senza glutine;
-         promuovere rapporti con associazioni mediche nazionali ed internazionali e con ogni altra istituzione avente scopi e/o programmi analoghi ai propri;
-         diffondere l'informazione e l'istruzione della classe medica e paramedica circa le possibilità diagnostiche e terapeutiche, erogando a tal fine appositi servizi informativi.
L’Associazione provvede con ogni mezzo al raggiungimento dei propri fini e così, a titolo esemplificativo, organizza convegni, congressi, giornate o eventi di sensibilizzazione, corsi sulla ristorazione senza glutine, corsi di studio, comitati scientifici, seminari e similari, concede contributi e borse di studio, pubblica opere scientifiche e divulgative attinenti alle citate patologie.
L’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.
L’Associazione può avvalersi di lavoratori autonomi o dipendenti solo nei limiti stabiliti dall’art.3 L. 266/91 e dalle altre norme in materia di volontariato.
L’Associazione può aderire ad organizzazioni, sia nazionali sia internazionali, che conseguano scopi analoghi a quelli sociali.
 
Patrimonio
Articolo 4
Il patrimonio dell’Associazione è rappresentato da:
1)      quote associative;
2)      contributi di privati;
3)      contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
4)      contributi di organismi internazionali;
5)      beni mobili e immobili acquisiti per effetto di donazioni e lasciti testamentari;
6)      rimborsi derivanti da convenzioni;
7)      entrate derivanti da attività marginali direttamente connesse;
8)      raccolte pubbliche di fondi;
9)      ogni altra entrata e ogni altro bene divenuto di titolarità dell’Associazione stessa a qualunque titolo.
I versamenti effettuati a favore della Associazione sono a fondo perduto; in nessun caso, e quindi anche in caso di scioglimento dell’Associazione, neppure in caso di morte, di estinzione per recesso e di esclusione dall’Associazione, può pertanto farsi luogo alla ripetizione di quanto versato all’Associazione.
All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o non siano effettuate a favore di altre Onlus che per legge, statuto o regolamento, facciano parte della medesima e unitaria struttura.
L’Associazione deve impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle proprie attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
 
Soci
Articolo 5
Possono far parte dell’Associazione coloro che ne condividano e ne accettino finalità e modi di attuazione.
I soci sono persone affette da celiachia o da dermatite erpetiforme, da parenti di dette persone, da persone che, a qualunque titolo, siano interessate a seguire e supportare l’attività dell’Associazione.
Chi intenda divenire socio deve presentare apposita domanda alla segreteria dell’Associazione.
L’ammissione del socio è deliberata dal Consiglio Direttivo, nella prima riunione successiva alla presentazione della domanda.
Tutti gli associati sono tenuti al pagamento della quota annuale, da versarsi all'Associazione.
La quota associativa è valida per l’anno solare di riferimento.
 L'importo della quota annuale è stabilita dal Consiglio Direttivo.
 
Diritti e doveri dei soci
Articolo 6
I soci hanno diritto di partecipare alle attività dell’Associazione con piena parità e senza temporaneità.
In particolare hanno diritto a:
-         essere regolarmente convocati a partecipare con pieni diritti alle assemblee;
-         avere libero accesso alle sedi dell'associazione negli orari stabiliti;
-         rivolgersi per iscritto agli organi dell'Associazione, ricevendone risposta scritta;
-         godere dell'elettorato attivo e passivo, se maggiorenni ed in regola con la quota associativa, il diritto di voto del socio minorenne è esercitato da uno dei genitori;
-         ricevere le pubblicazioni edite dall'Associazione;
-         partecipare a tutte le attività e manifestazioni organizzate dalla Associazione;
-         proporre manifestazioni locali in conformità alle direttive dell'Associazione. 
Hanno il dovere di:
-         osservare in ogni sua parte le norme del presente Statuto e del Regolamento;
-         osservare le delibere e direttive impartite dagli organi dell'Associazione;
-         evitare qualsiasi atto o azione, diretto o indiretto, che possa arrecare danno morale o materiale all'Associazione o ai singoli soci;
-         segnalare agli organi dell'Associazione qualsiasi fatto, atto o notizia che possa in qualche modo ledere moralmente o materialmente, in maniera diretta o indiretta, l'Associazione o i singoli soci;
-         collaborare con l’Associazione, a qualsiasi livello, ciascuno secondo la propria potenzialità e professionalità, per il raggiungimento dei fini associativi, in conformità alle delibere e strategie degli organi dell'Associazione.
Fermo restando i predetti diritti e doveri, l’Associazione garantisce a tutti i soci la disciplina uniforme dell’apporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d’età il diritto al voto per l’approvazione e le modifiche dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione.
 
Perdita della qualifica di socio
Articolo 7
L’appartenenza all’Associazione cessa:
1)      per dimissioni, che devono essere presentate per iscritto al Consiglio Direttivo;
2)      per decesso;
3)      per morosità del pagamento della quota annuale che persista per oltre i primi due mesi dell'anno solare di competenza;
4)      per esclusione, su delibera del Consiglio Direttivo:
-         in caso di comportamenti incompatibili con le finalità dell'Associazione, tali da poter provocare danni morali e materiali all'Associazione stessa;
-         nel caso il socio abbia percepito compensi per la sua attività di volontariato.
Contro il provvedimento di esclusione è data facoltà al socio di ricorrere al collegio dei Probiviri.
 
Organi dell’ Associazione
Articolo 8
Gli organi dell’Associazione sono:
1)       l’Assemblea ;
2)      il Presidente;
3)      il Consiglio Direttivo;
4)      il Revisore dei Conti;
5)      il Collegio dei Probiviri.
 
Assemblea dei soci
Articolo 9
L’Assemblea dei soci è l’organo sovrano dell’Associazione e determina le linee generali dell’attività. Si riunisce almeno una volta l'anno, su convocazione del Presidente o su richiesta di almeno un quinto dei soci. La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, diretta a ciascun socio, con un preavviso di 20 giorni e comprendente: luogo, data, ora e ordine del giorno.
Comunicazione della data e luogo dell’assemblea verrà riportata sul sito web dell’associazione.
L'Assemblea ordinaria si terrà entro e non oltre cinque mesi dalla chiusura dell'esercizio.
L’Assemblea, legalmente convocata e costituita, rappresenta l’universalità dei soci. Le sue deliberazioni legalmente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti, salvo ogni diritto di impugnativa previsto dalle vigenti norme.
 
Articolo 10
Le Assemblee sono ordinarie e straordinarie. Le Assemblee hanno luogo nella sede dell’associazione o in altro luogo indicato nell’avviso di convocazione.
L’Assemblea ordinaria è convocata almeno una volta l’anno per l’approvazione del Bilancio di Esercizio; nonché ogni tre anni per eleggere il Presidente e i membri del Consiglio Direttivo e nominare il Revisore dei Conti ed il Collegio dei Probiviri.
 
Articolo 11
I compiti dell'Assemblea sono:
1)      deliberare sul numero dei Consiglieri compreso tra un minimo di cinque ed un massimo di otto;
2)      eleggere il Presidente;
3)      eleggere i Consiglieri
4)      nominare il Revisore dei conti;
5)      nominare il Collegio dei Probiviri;
6)      discutere ed approvare il programma annuale formulato dal Consiglio Direttivo;
7)      approvare il bilancio consuntivo e preventivo redatto osservando le disposizioni dell'art. 3 della legge 266/91;
8)      approvare i regolamenti interni proposti dal Consiglio Direttivo;
9)      deliberare su ogni argomento sottopostole dal Consiglio Direttivo, non rientrante nelle competenze dell'Assemblea straordinaria.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni statutarie, sullo scioglimento e sulla devoluzione del patrimonio sociale.
 
Articolo 12
L’Assemblea ordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno degli associati e in seconda convocazione (da tenersi non prima di 24 ore dalla prima) è regolarmente costituita qualsiasi sia il numero degli associati intervenuti.
L’Assemblea straordinaria in prima convocazione è regolarmente costituita con la presenza di almeno due terzi degli associati e in seconda convocazione (da tenersi non prima di 24 ore dalla prima) è regolarmente costituita qualsiasi sia il numero degli associati intervenuti.
Le Assemblee ordinaria e straordinaria, sia in prima che in seconda convocazione, deliberano con il voto favorevole della maggioranza dei soci intervenuti.
L’Assemblea straordinaria per lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio delibera con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
È ammesso il voto per delega ad altro socio.
 
Articolo 13
L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente più anziano e, in sua assenza, dall’altro Vice Presidente; in loro mancanza l’Assemblea è presieduta da uno dei Consiglieri.
Il Presidente dell'Assemblea nomina un segretario per la redazione del verbale.
Al Presidente dell'Assemblea spetta il compito di dirigere e regolare le discussioni e stabilire le modalità e l’ordine delle votazioni.
 
 Presidente
Articolo 14
Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione. Presiede e convoca l‘Assemblea e le riunioni del Consiglio Direttivo, firmandone i relativi verbali, ed ha la responsabilità di far eseguire le deliberazioni adottate, assicurando lo svolgimento organico ed unitario dell’attività dell’Associazione.
Il Presidente sovrintende inoltre alla gestione amministrativa ed economica dell’Associazione di cui firma gli atti.
In caso di impedimento o di assenza o decadenza del Presidente e dei Vice Presidenti, gli stessi sono sostituiti dal membro più anziano in età in seno al Consiglio Direttivo.
Il Presidente ed ogni Consigliere hanno la facoltà di proporre al Consiglio Direttivo i   Consiglieri per la funzione di Vice Presidente e di proporre i nominativi per le cariche di referenti provinciali o di zona. Il Vice Presidente svolge le funzioni di Presidente in caso di sua assenza o impedimento.
L’uso della firma sociale e la rappresentanza in giudizio e di fronte a terzi spetta al Presidente sia per gli atti di ordinaria che per quelli di straordinaria amministrazione. Il Presidente ha la facoltà di delegare ad operare sui rapporti di c/c, esclusivamente da lui aperti, un Consigliere e/o una persona designata a compiti di tesoreria, con modalità di volta in volta stabilite. 
Può delegare alcune delle proprie competenze ad un Vice Presidente e/o a determinati Consiglieri.
Il Presidente dura in carica con lo stesso termine del Consiglio Direttivo ed è rieleggibile consecutivamente una sola volta.
Norma transitoria: il Presidente in carica può essere rieletto una sola volta indipendentemente dal numero dei mandati esercitati.
 
   Consiglio Direttivo
Articolo 15
Il Consiglio Direttivo è costituito da un numero di Consiglieri stabilito dall’Assemblea, non superiore al numero delle province della Regione Sardegna.
Esso nomina al suo interno i Vice Presidenti, il Segretario ed il Tesoriere. Per la carica di Segretario e Tesoriere possono essere nominate persone anche esterne al Consiglio Direttivo. Può nominare anche persone esterne all’Associazione ed ai suoi soci per affidare loro gli incarichi necessari ad una corretta gestione.
E’ ammessa a partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo, senza diritto di voto e su espressa chiamata del Consiglio stesso, qualsiasi persona che per competenze o compiti specifici o amministrativi sia stato invitato in considerazione dei temi trattati.
Il Consiglio Direttivo si riunisce presso la sede dell'Associazione, o in altro luogo indicato nell'avviso di convocazione da inviarsi almeno sette giorni prima, non meno di due volte all'anno ed ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno.
Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza della metà più uno dei componenti, compreso il Presidente.
Le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice. In caso di parità prevale il voto del Presidente o di chi presiede.
Il Consiglio Direttivo può essere riunito a richiesta di non meno di due terzi dei suoi membri.
 
Articolo 16
I membri del Consiglio Direttivo durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Sono compiti del Consiglio Direttivo:
-         deliberare sull'ammissione o esclusione dei soci;
-         formulare il programma annuale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
-         predisporre la relazione da presentare all’Assemblea sull’attività svolta;
-         predisporre i bilanci consuntivo e preventivo;
-         fissare l'ammontare della quota associativa annuale;
-         nominare il o i Consulenti Scientifici;
-         designare i referenti provinciali o di zona;
-         deliberare su lasciti, donazioni, oblazioni e contribuzioni varie;
-         proporre all’approvazione dell’Assemblea il regolamento interno o le modifiche allo statuto;
-         altre deliberazioni non riservate ad organi specifici dell’Associazione;
-         acquistare, vendere e permutare beni immobili, mobili soggetti a registrazione, stipulare mutui e cedere pegno o ipoteca relativamente ai beni sociali, concedere fideiussioni e altre malleverie;
-         deliberare l'estromissione di quel Consigliere che sia risultato assente per due riunioni consecutive, ciò senza che il soggetto estromesso possa avere nulla a che pretendere o volere in relazione all'estromissione stessa. Le assenze giustificate con certificazione medica non sono valide ai fini del conteggio delle assenze di cui sopra;
-         esprimere un orientamento in merito agli argomenti da trattare in ambito nazionale.
 
   Revisore dei conti
Articolo 17
Il Revisore dei conti deve essere persona competente nel settore contabile.
Il suo compito è quello di vigilare sull'amministrazione dell'Associazione, controllare la regolarità dei bilanci e dei libri contabili ed, eventualmente, riferire all'Assemblea in sede di approvazione del Bilancio annuale.
Ha il potere di richiamare il Consiglio Direttivo ai suoi doveri, qualora ravvisi irregolarità di ordine contabile.
 
 Probiviri
Articolo 18
I Probiviri hanno il compito di intervenire in caso di controversie interne all'Associazione o in occasione di episodi che possano turbare la vita dell'Associazione stessa o offuscarne il nome.
Con apposita relazione scritta richiamano sia gli organi dell'Associazione che i singoli associati ai loro doveri, proponendo l'eventuale radiazione.
La carica di Proboviro è incompatibile con qualsiasi altra carica.
 
    Referenti Provinciali
Articolo 19
Qualora i Consiglieri eletti non rappresentino tutte le province della Sardegna, il Consiglio Direttivo provvederà a nominare un Referente provinciale per ogni Provincia non rappresentata.
Inoltre, qualora la provincia sia vasta, il Consiglio direttivo potrà nominare più referenti.
I referenti nominati dal Consiglio Direttivo, su indicazione del Presidente o di un Consigliere, hanno i seguenti compiti:
-         fornire localmente una prima informativa ai soci;
-         attivarsi per far conoscere ai celiaci della zona l'esistenza dell'Associazione anche tramite riunioni con soci e non, nel rispetto delle direttive dell'Associazione, e previa comunicazione;
-         fornire tutto il necessario supporto in occasione di manifestazioni organizzate dall'Associazione nell'ambito del proprio territorio;
-         informare il Consiglio Direttivo circa le aspettative ed i suggerimenti dei soci di cui ne siano venuti a conoscenza.
I Referenti possono partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto. 
 
   Consulente Scientifico
Articolo 20
Il o i Consulenti Scientifici, a richiesta del Presidente, collaborano all'organizzazione scientifica dei convegni e seminari di studio, curano i rapporti tra l'Associazione ed i centri diagnostici regionali, coordinano l'attività di supporto medico-scientifica agli associati, curano i rapporti con il Comitato Scientifico Nazionale.
Il o i Consulenti Scientifici potranno, se chiamati, prendere parte alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto.
 
Articolo 21
L’Associazione raccoglie i mezzi finanziari di cui all'articolo 4 e li amministra direttamente per il conseguimento dei fini sociali dell'Associazione.
 
Bilancio
Articolo 22
Entro il 31 Marzo di ogni anno il Tesoriere, od altra persona incaricata, deve presentare al Consiglio Direttivo il Bilancio consuntivo, verificato dal Revisore, e quello preventivo. Il bilancio deve redigersi secondo le disposizioni previste dall’art. 3 della legge n. 266/91 e deve indicare tra l’altro i beni, i contributi e i lasciti ricevuti. Una volta approvato dal Consiglio Direttivo il bilancio, corredato dalla relazione sull'attività svolta dal Direttivo nell'anno di riferimento, deve essere approvato dall’Assemblea ordinaria .
 
Durata dell’Associazione e scioglimento
Articolo 23
La durata dell'Associazione è stabilita fino a tutto il 2100 (duemilacento). Essa potrà essere prorogata o anticipata con delibera dell'Assemblea straordinaria.
 
Articolo 24
In caso di scioglimento dell'Associazione, il patrimonio residuo della stessa, dopo il pagamento di tutti gli eventuali debiti, sarà devoluto ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662, istituito e regolamentato con D.P.C.M. 21/03/2001 n. 329, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.
A tal fine l'Assemblea potrà nominare uno o più liquidatori stabilendone i poteri.
 
Rinvio
Articolo 25
Per tutto quanto non previsto nel presente Statuto o altrimenti stabilito si fa rinvio alle leggi vigenti in materia.

 

L’Assemblea ordinaria dei soci il giorno 21 Settembre 2013 si è riunita a Nuoro presso la Sala Conferenze dell’Ospedale San Francesco ed ha deliberato l'integrazione del regolamento con il seguente articolo:

 
Incompatibilità e Conflitto d’Interessi

Articolo 7

 

1.      E’ motivo di incompatibilità a ricoprire le cariche di Presidente o Consigliere l’essere medico ed operatore sanitario  in attività impegnato nella diagnosi e cura della Malattia Celiaca e Dermatite Erpetiforme ed avere interessi professionali o commerciali legati alla produzione, distribuzione e vendita di alimenti senza glutine.

2.      Chiunque si trovi nelle suddette condizioni non potrà candidarsi o ricoprire le cariche sociali; qualora lo faccia gli verrà eccepita l’incompatibilità.

3.      Sono in conflitto d’interesse coloro che, per conto proprio o di terzi, hanno un interesse in conflitto con quello dell’Associazione, interesse che non possono realizzare se non sacrificando quello associativo (si richiamano le norme del Codice Civile ed in particolare gli articoli 1388, 1394, 2373 e 2391 C.C.

4.      Chiunque si trovasse in questa peculiare posizione ha l’obbligo di darne notizia all’AIC Sardegna ONLUS ed ai suoi organismi ed ha altresì l’obbligo di non partecipare alle discussioni e deliberazioni dell’Assemblea e/o del Consiglio Direttivo sui punti sui quali può essere, appunto, in conflitto d’interesse.   

 

 

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