ASSOCIAZIONE ITALIANA CELIACHIA SARDEGNA - Associazione di Volontariato

 

                                              STATUTO

Articolo 1

                 Denominazione, sede, durata

E’ costituita, ai  sensi  del  Codice  Civile  e  del  D. Lgs.  n. 117/2017, un’organizzazione  di  volontariato denominata “Associazione Italiana Celiachia Sardegna - ODV”, anche “AIC SARDEGNA  -  ODV” con sede legale nel  Comune  di  Cagliari, nella Via Sassari al n. 54, P. 2°, più avanti  detta  Associazione.

L’Associazione ha durata illimitata.

 L’Associazione  è  parte  integrante  della  federazione  di  enti  che    si    riconoscono      sotto  la  denominazione comune   Associazione Italiana  Celiachia”    e    riconosce                   in                                                                                                            AIC    Nazionale  il  soggetto  di   riferimento    per  la disciplina delle   regole associative interne e lo svolgimento delle attività    comuni; l’Associazione  fa  pertanto proprie tutte le disposizioni statutarie, regolamentari assunte nel tempo da AIC Nazionale, impegnando l’ente e i propri aderenti a rispettarle, in quanto compatibili con il suo status di organizzazione di volontariato.

                               Articolo 2

                       Scopo, finalità, attività

 

L’Associazione   non  ha   scopo di lucro  e persegue  finalità civiche,  solidaristiche e di utilità sociale, individuate nel miglioramento  della  qualità  della  vita  delle  persone affette da celiachia o da dermatite erpetiforme.

Le finalità sono perseguite  mediante  lo  svolgimento  in  favore  prevalentemente di terzi di una o più delle seguenti attività  di  interesse  generale, avvalendosi  in  modo  prevalente   dell’attività    di volontariato    dei propri associati, degli altri volontari e delle persone aderenti agli enti associati all’AIC Nazionale della quale l’Associazione fa parte.

L’Associazione, al fine di perseguire le sopra citate  finalità, realizza attività di interesse generale in via principale nei seguenti ambiti, in relazione a:

Interventi e servizi sociali di cui all’art. 5, comma 1, lettera a) del D. Lgs. 117/17:

 

              assistenza ai celiaci e alle loro famiglie sulla gestione della malattia, l’accesso ai diritti ad essi riconosciuti e della terapia con dieta senza glutine,

Interventi e prestazioni sanitarie di cui all’art. 5, comma 1, lettera b) del D. Lgs. 117/17:

 

              prestazioni di specialisti (dietisti, psicologi e altri operatori sanitari) sulla terapia e follow up della celiachia e dermatite erpetiforme,

Prestazioni socio sanitarie, di cui all’art. 5, comma 1, lettera c) del D. Lgs. 117/17;

 

Attività di educazione, istruzione e formazione professionale nonché le attività culturali di interesse sociale di cui all’art. 5, comma 1, lettera d) del D. Lgs. 117/17:

              divulgazione  della  conoscenza  scientifica  relativa  alla  diagnosi e trattamento della celiachia e dermatite erpetiforme, specificamente rivolta alla classe medica e agli operatori sanitari interessati alla diagnosi e al trattamento del paziente celiaco o con dermatite erpetiforme;

 

              diffondere la conoscenza e l’educazione sull’alimentazione senza glutine nell’ambito della ristorazione collettiva e del settore alimentare, pubblico e privato;

               selezionare, formare e aggiornare il personale dei locali che propongono menù e alimenti senza glutine per consentire alle persone celiache di seguire in sicurezza la dieta senza glutine anche al di fuori delle mura domestiche;

              organizzazione di iniziative di divulgazione su celiachia e dermatite erpetiforme;

 

Attività di organizzazione e gestione di attività culturali e ricreative di interesse sociale di cui all’art. 5, comma 1, lettera i) del D. Lgs. 117/17:

              realizzare attività di aggregazione sociale con particolare riguardo a quelle giovanili, atte a ridurre il disagio connesso alla diagnosi di celiachia e dermatite erpetiforme;

              realizzazione di materiale editoriale per informare gli associati di AIC Sardegna ODV e le loro famiglie sulla conoscenza della celiachia, sulla dieta senza glutine e l’accesso ai diritti;

Attività di organizzazione e gestione di attività sportive dilettantistiche di cui all’art. 5, comma 1, lettera t) del D.Lgs. 117/17:

              promuovere iniziative sportive con l’obiettivo di avvicinare i giovani alle attività associative e per diffondere il messaggio dell’importanza della compliance alla dieta che permette ai

celiaci una vita conforme alle attività e agli stili di vita prevalenti;

 

Sostegno a distanza, cessione gratuita di alimenti o prodotto, o erogazione di denaro, beni o servizi a sostegno di persone svantaggiate o di attività di interesse generale di cui all’art. 5c 1, lettera u) del D.Lgs. 117/17:

              cessione gratuita di alimenti senza glutine a celiaci di popolazioni in situazioni di particolare svantaggio;

              servizi a supporto di associazioni partner impegnate nell’assistenza a categorie in situazioni di svantaggio, con specifico riferimento all’informazione sulla dieta senza glutine.

Promozione della tutela dei diritti sociali e dei consumatori e degli utenti di cui all’art. 5, comma 1, lettera

w) del D. Lgs. 117/17:

 

              sensibilizzazione delle istituzioni politiche, amministrative e sanitarie per il miglioramento dell’assistenza ai pazienti di celiachia e dermatite erpetiforme e l’accesso alle tutele e ai diritti;

              promozione dei rapporti con istituzioni ed enti aventi scopi e programmi coerenti con gli obiettivi di AIC Sardegna ODV, come ad esempio le unità territoriali delle società mediche SIMG, SIP, etc.;

              raccolta dei dati territoriali presso le istituzioni locali sulla diffusione della celiachia e della dermatite erpetiforme;

              promuovere la conoscenza della celiachia e della dermatite erpetiforme attraverso l’utilizzo di strumenti di divulgazione rivolti a specifici target (esempio scuole di ogni ordine e grado) e alla popolazione generale;

              promuovere la corretta e piena applicazione dei diritti sanciti dalla L. 123/05 e seguenti, finalizzata al pieno inserimento dei celiaci nella società.

Le attività sopra richiamate relative ai singoli ambiti sono elencate in via esemplificativa e non esaustiva.

 

 L’Associazione non dispone limitazioni con riferimento alle condizioni economiche e discriminazioni di qualsiasi natura in relazione all’ammissione degli associati e non prevede il diritto di trasferimento, a qualsiasi titolo, della quota associativa.

L’Associazione può esercitare, a norma dell’art. 6 del Codice del Terzo Settore, attività diverse da quelle di interesse generale, secondarie e strumentali rispetto a queste ultime, secondo criteri e limiti definiti dal decreto ministeriale. Il Consiglio Direttivo individua le attività diverse.

L’Associazione può esercitare anche attività di raccolta fondi.

                                     Articolo 3

Ammissione e numero degli associati

 

Possono  aderire all’Associazione le persone fisiche che condividono le finalità della stessa e che partecipano alle attività dell’Associazione con la loro opera, con le loro competenze e conoscenze.

Ai  sensi  e per gli  effetti  di  cui  all'art. 32 del D. Lgs. 117/17  il  numero  di  associati  non  può essere  inferiore a sette persone fisiche o a tre organizzazioni di volontariato.

Possono  essere  ammessi in   qualità di associati   altri  enti  del Terzo  Settore  o  senza scopo  di  lucro, a condizione che il loro numero non sia superiore al cinquanta per cento del numero delle organizzazioni di volontariato.

Il Consiglio Direttivo delibera sulla richiesta di ammissione dell’aspirante socio; se la rigetta, entro 60 giorni deve motivare la delibera e comunicarla all’interessato. Quest’ultimo può entro 60 giorni dalla comunicazione della deliberazione di rigetto, chiedere che sull’istanza si pronunci il Collegio dei Probiviri, che  delibera  sulle  domande  non  accolte,  se non  appositamente convocati, in  occasione della sua successiva convocazione.

Non sono ammesse adesioni che prevedano la partecipazione temporanea all’Associazione.

                                                                              Articolo 4

        Diritti e obblighi degli associati

 Gli associati hanno il diritto di:

-                        Eleggere gli organi associativi e di essere eletti negli stessi;

-                      Esaminare i libri sociali;

-                      Essere informati sulle attività dell’Associazione e controllarne l’andamento;

-                      Frequentare i locali dell’Associazione;

-                      Partecipare a tutte le iniziative e manifestazioni promosse dall’Associazione;

-                      Concorrere all’elaborazione ed approvare il programma di attività;

-                      Essere rimborsati dalle spese effettivamente sostenute e documentate;

-                      Prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione dei bilanci e consultare i libri associativi.

 

In  relazione  al  diritto  di  esaminare  i   libri sociali,  gli  associati  possono  richiedere  proprie spese  copia fotostatica limitatamente  alla  parte  dei  libri  che  interessano,  dichiarando  per  iscritto  che, laddove  siano riportati dati personali di altri soci, si  fanno carico della non divulgazione degli stessi e che l’esame dei libri medesimi è operato al solo fine di garantire loro la conoscenza dei fatti dell’organizzazione.

Gli associati hanno l’obbligo di:

-          Rispettare il presente statuto e gli eventuali Regolamenti interni;

-             Svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto;

-            Versare la quota associativa secondo l’importo,  le modalità  di  versamento e i termini annualmente stabiliti dall’Assemblea.

Gli  associati  devono inoltre  rispettare  gli obblighi  derivanti  dalla  partecipazione  dell’Associazione alla AIC Nazionale, scaturenti da statuto, regolamento riferibili o prodotte da  AIC Nazionale.

L’Associazione, che ai sensi dell’art.1 del  presente  Statuto  si  riconosce in AIC Nazionale, si fa parte attiva affinché da parte di soci e degli organi associativi siano conosciute e rispettate tutte le norme regolamentari  di  AIC Nazionale,  quali   ad esempio  quelle  relative  il Codice  Etico.  Le  norme  statutarie  o regolamentari dell’Associazione o le delibere di un qualsiasi organo associativo che siano contrarie alle norme  regolamentari di  AIC  Nazionale possono  essere  contestate  sanzionate da  AIC  Nazionale  secondo  i propri regolamenti.

 

                     Articolo 5

Perdita  della  qualifica  di  associato


La qualifica di associato si perde per morte, recesso o esclusione.

L’associato  che  contravviene  gravemente agli  obblighi del presente Statuto, degli eventuali Regolamenti interni  e  delle deliberazioni   degli   organi  associativi,  oppure   arreca   danni  materiali   o   morali  di  una certa gravità  all’Associazione,  può essere  escluso  dall’Associazione mediante deliberazione del Collegio dei Probiviri su  richiesta del  Consiglio Direttivo, con voto segreto  dopo  aver ascoltato  le  giustificazioni dell’interessato. La deliberazione  di  esclusione dovrà  essere comunicata  adeguatamente  all’associato che potrà presentare le proprie contro deduzioni.

L’associato può sempre recedere dall’Associazione.

Chi intende recedere dall’Associazione deve comunicare in forma scritta la sua decisione al Consiglio Direttivo, il quale dovrà adottare una apposita deliberazione da comunicare  adeguatamente  all’associato.

I diritti di partecipazione all’Associazione non sono trasferibili.

Le somme  versate a titolo di quota associativa non sono rimborsabili, rivalutabili e trasmissibili. Gli associati che per qualsiasi ragione abbiano cessato di appartenere  all’ Associazione e i loro eredi non hanno alcun diritto sul patrimonio della stessa.

 

 

                      Articolo 6

                         Organi

Sono organi dell’Associazione: 

-                         L’Assemblea

-                      Il Consiglio Direttivo

-                      Il Presidente

 

-                       L’Organo di controllo

-                       Il Collegio dei Probiviri

 

Ai componenti degli organi associativi ad eccezione dei componenti dell’Organo di Controllo - non può essere attribuito alcun compenso, salvo il rimborso delle spese  effettivamente  sostenute  e  documentate per l'attività prestata ai fini dello svolgimento della funzione.

 

Articolo 7

Assemblea

 

Nell’Assemblea  hanno  diritto  di  voto  tutti  coloro  che  sono   iscritti, da  almeno 3 mesi,  nel libro degli associati.

Ciascun associato ha un voto.

Ciascun associato può  farsi  rappresentare  in  Assemblea da  un altro associato  mediante  delega scritta, anche in calce all’avviso di convocazione.

Ciascun associato può rappresentare fino ad un massimo di 3 associati se l’Associazione al momento dell’assemblea  conta  meno di 500 soci, sino ad un massimo di 5 associati se l’Associazione al momento dell’Assemblea conta almeno 500 soci.

La  convocazione   dell’Assemblea   avviene  mezzo  e-mail, contenente    il  luogo,  la   data   e   l’ora   di  prima   e seconda convocazione e l’ordine del giorno, spedita almeno 20 giorni prima della data fissata per l’Assemblea  all’indirizzo di posta elettronica risultante dal libro degli associati. La seconda convocazione deve essere fissata almeno 24 ore dopo la prima. La convocazione dovrà essere, altresì, pubblicata sul sito dell’Associazione   ed   esposta nella sede legale dell’Associazione almeno 20 giorni prima della data fissata per l’Assemblea.

L’Assemblea  si riunisce almeno una volta l’anno per l’approvazione  del bilancio di esercizio. L’Assemblea deve essere inoltre convocata quando se ne ravvisa la necessità o quando ne è fatta richiesta  motivata da almeno un decimo degli associati.

L’Assemblea ha le seguenti competenze inderogabili:

-                      nomina e revoca i componenti degli organi associativi;

-                      approva il bilancio di esercizio;

-                      delibera sulla responsabilità  dei componenti degli organi associativi, ai sensi dell’art. 28 del Codice del 

              terzo Settore, e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;

-                      delibera sulle modificazioni dell’Atto Costitutivo o dello Statuto;

-                      approva l’eventuale regolamento dei lavori assembleari;

-                      delibera lo scioglimento dell’Associazione;

-                      delibera la trasformazione, fusione o scissione dell’Associazione;

-                      delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla Legge, dall’Atto Costitutivo o dallo Statuto alla sua competenza.

L’Assemblea  è  validamente  costituita  in prima  convocazione  con  la  presenza  di  almeno metà degli  associati, in  proprio  o  per delega,  e in seconda convocazione   qualunque  sia  il  numero  degli  associati  presenti, in proprio o per delega.

  L’Assemblea delibera a maggioranza di voti. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro         responsabilità, gli amministratori non hanno voto.

Per modificare l’Atto Costitutivo e lo Statuto occorre in prima convocazione la presenza di almeno ¾ (tre quarti) degli associati  e  il  voto  favorevole   della  maggioranza  dei  presenti.  In  seconda  convocazione qualunque  sia il numero degli associati presenti, in proprio o per delega, e il voto favorevole dei 2/3 (due terzi) dei presenti in proprio o per delega.

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno 2/3 (due terzi) degli associati.

L’espressione del voto può essere esplicitata dal socio anche per corrispondenza o in via elettronica, purché sia possibile verificare l’identità dell’associato che partecipa e vota.

 

                       Articolo 8

                 Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo opera in attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’Assemblea alla quale risponde direttamente e dalla quale può essere, per gravi motivi, revocato con motivazione. Rientra nella sfera di competenza del Consiglio Direttivo tutto quanto non sia per Legge o per Statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea o di altri organi associativi.

In particolare, e tra gli altri, sono compiti di questo organo:

-                      eseguire le deliberazioni dell’Assemblea;

-                      formulare i programmi di attività associativa sulla base delle linee approvate dall’Assemblea;

-                    predisporre il Bilancio di esercizio e l’eventuale Bilancio sociale nei casi e con le modalità previste al         

             raggiungimento delle soglie di legge;

-                      predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’esercizio;

-                      deliberare l’ammissione degli associati e richiedere al Collegio dei Probiviri di deliberare in merito alla loro  

              espulsione;

-                      deliberare le azioni disciplinari nei confronti degli associati;

-                      stipulare tutti gli atti e contratti inerenti le attività associative;

 

-                      curare la gestione  di  tutti i beni mobili e immobili di proprietà   dell’associazione  ad essa affidati.

 

Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di componenti compreso tra 5 (cinque) e 7 (sette), nominati dall’Assemblea per la durata di 3 anni e sono rieleggibili. 

Gli amministratori sono scelti tra le persone fisiche associate ovvero indicati dagli enti associati: si applica l'art. 2382 Codice Civile riguardo alle cause di ineleggibilità e di decadenza.

Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza  dei componenti. Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono assunte a maggioranza dei presenti.

Il  potere  di  rappresentanza   attribuito   agli   amministratori è   generale, pertanto   le   limitazioni   di  tale  potere non sono opponibili ai terzi se non sono iscritte nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore o se non si prova che i terzi ne erano a conoscenza.

È possibile partecipare alle riunioni del Consiglio Direttivo  anche mediante audio-conferenza o audio/video- conferenza, a condizione che:

(a) siano  presenti nello stesso luogo il  Presidente  ed  il  Segretario della riunione, che   provvederanno  alla  formazione e sottoscrizione  del  verbale, dovendosi  ritenere  svolta  la riunione in detto luogo;

(b) che sia consentito al  Presidente  della  riunione di accertare l'identità  degli intervenuti, regolare  lo  svolgimento  della  riunione, constatare   proclamare  risultati   della  votazione;

(c) che sia consentito al soggetto  verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi della riunione oggetto di verbalizzazione;

(d) che  sia   consentito agli   intervenuti  di  partecipare  alla  discussione ed    alla  votazione simultanea  sugli  argomenti   all'ordine   del   giorno, nonché   di  visionare, ricevere  trasmettere   documenti.

 

                              Articolo 9

                              Presidente

 

Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione - nei rapporti interni ed in quelli esterni, nei confronti di terzi ed in giudizio - e compie tutti gli atti che la impegnano verso l’esterno.

Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri componenti a maggioranza dei presenti.

Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo ed è rieleggibile, cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca, per gravi motivi, decisa dall’Assemblea, con la maggioranza dei presenti.

Almeno un mese prima della scadenza del mandato del Consiglio Direttivo, il Presidente convoca l’Assemblea per la nomina del nuovo Presidente.

Il Presidente  convoca  e presiede  l’Assemblea  il  Consiglio  Direttivo, svolge  l’ordinaria  amministrazione sulla base delle direttive  di  tali organi, riferendo a quest’ultimo in merito all’attività compiuta.

Il  Vice  Presidente  è  eletto dal  Consiglio Direttivo. Egli  sostituisce  il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.

                                                                               

                                                                                                              Articolo 10

                        Organo di Controllo

 

L’Organo di Controllo, anche  monocratico, è nominato al ricorrere dei requisiti previsti dalla Legge, o, dove non ricorrenti, per volontà dell’Assemblea.

I  componenti  dell’Organo  di  Controllo, ai  quali  si  applica  l’art. 2399  del  Codice Civile, devono  essere  scelti tra  le categorie   di   soggetti   di   cui   al   comma  2, art. 2397   del   Codice   Civile.   Nel   caso   di   organo   collegiale, i predetti requisiti devono   essere posseduti da almeno uno dei componenti.

 

L’Organo di Controllo   vigila  sull’osservanza  della   Legge  e   dello  Statuto e sul rispetto dei principi   di corretta amministrazione,   anche   con    riferimento   alle   disposizioni   del   D. Lgs. 8  giugno 2001, n. 231, qualora applicabili,   nonché    sulla    adeguatezza   dell’assetto   organizzativo,  amministrativo   e   contabile   e   sul   suo concreto   funzionamento. Esso può esercitare   inoltre, al   superamento   dei   limiti   di   cui al comma 1, art. 31,   la  revisione  legale  dei  conti. In tal caso l’Organo di Controllo è costituito da revisori legali iscritti nell’apposito registro. L’Organo  di Controllo   esercita inoltre compiti di monitoraggio   dell’osservanza delle   finalità   civiche, solidaristiche   e   di   utilità   sociale,   ed   attesta   che   l’eventuale   Bilancio sociale    sia   stato    redatto   in     conformità alle   linee   guida   ministeriali. Il Bilancio   sociale   dà   atto   degli   esiti del monitoraggio svolto dai Sindaci.

I   Componenti   dell’Organo   di   Controllo   possono   in   qualsiasi   momento   procedere, anche individualmente, ad atti di ispezione   e   di   controllo, e   a   tal   fine, possono   chiedere   agli   amministratori   notizie   sull’andamento delle operazioni sociali o su determinati affari.

                                                                                Articolo 11

                             Patrimonio

 

Il    Patrimonio   dell’Associazione, comprensivo   di   eventuali   ricavi, rendite, proventi ed altre entrate comunque denominate, è utilizzato per lo svolgimento delle attività statutarie ai fini dell’esclusivo perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale.

 

                                                                            Articolo 12

              Divieto di distribuzione degli utili

 

Ai      fini    di    cui     al    precedente    art. 10     l’Associazione    ha     il    divieto    di    distribuire, anche    in    modo    indiretto, utili    ed avanzi       di     gestione,      fondi    e      riserve      comunque      denominate,     ai    propri     associati,    lavoratori    e    collaboratori, amministratori     ed    altri componenti   degli organi associativi, anche nel caso di recesso o di ogni altra ipotesi di scioglimento individuale    del rapporto   associativo.

Si applica in ogni caso l’articolo 8, comma 2 del D Lgs 117/17.

                                                                                Articolo 13

                      Risorse economiche

 

L’Associazione     può    trarre    le    risorse     economiche,   necessarie    al    suo     funzionamento    e   allo    svolgimento    della propria     attività,   da       fonti     diverse,   quali: quote    associative, contributi    pubblici     e     privati,    donazioni    e    lasciti testamentari, rendite     patrimoniali, proventi    da   attività      di    raccolta    fondi,  da    attività    di    interesse   generale, nonché    dalle    attività diverse        da        quelle        di        interesse      generale,   di     cui    all’art. 6    del    Codice    del    Terzo        settore.

                                                                               Articolo 14

                     Bilancio di esercizio

 

L’Associazione    deve    redigere   il   Bilancio   di   esercizio   annuale   e   con   decorrenza dal primo gennaio di ogni anno.

Esso   è    predisposto   dal   Consiglio   Direttivo, viene   approvato   dall‘Assemblea   entro   4   mesi   dalla   chiusura dell’esercizio   cui si   riferisce   il   bilancio   e   depositato   presso   il   Registro   unico   nazionale   del Terzo settore.

 

Il Consiglio Direttivo documenta il carattere secondario e strumentale delle attività diverse di cui all’art. 2, a seconda    dei    casi, nella   relazione     di    missione     o     in    una      annotazione      in     calce        al       rendiconto     per    cassa     o     nella nota integrativa al Bilancio.

                                                                                                        Articolo 15

                   Collegio dei Probiviri

 

L’Assemblea può eleggere un Collegio dei Probiviri costituito da tre componenti effettivi e da due supplenti, scelti anche tra i non aderenti e comunque tra coloro che non compongono il Consiglio Direttivo. Il Collegio:

              ha il compito di esaminare le controversie tra gli aderenti, tra questi e l’Associazione o i suoi organi, tra i membri degli organi e tra gli organi stessi;

              ha il compito di esaminare il ricorso dell’aspirante socio ex art. 6 dello Statuto;

              giudica ex bono et aequo senza formalità di procedure e il suo lodo è inappellabile.

                                                                               Articolo 16

      Bilancio sociale e informativa sociale

 

L’Associazione deve   pubblicare   annualmente   e   tenere   aggiornati   nel   proprio sito   internet gli eventuali emolumenti, compensi o corrispettivi a qualsiasi titolo attribuiti ai componenti degli organi di amministrazione e controllo, ai dirigenti e agli associati, qualora le entrate dell’Associazione, comunque denominate e di qualsiasi   natura esse siano, superino 100.000,00 (centomila/00) euro.

L’Associazione   deve   redigere, depositare   presso   il   Registro    unico    nazionale    del    Terzo   settore   e pubblicare nel proprio sito internet    il    Bilancio    sociale, qualora le entrate dell’Associazione, comunque denominate e di qualsiasi natura esse siano, superino 1.000.000,00 (unmilione/00) di euro.

                                                                             Articolo 17

                             Libri

L’Associazione deve tenere i seguenti libri:

-                     libro degli associati, tenuto a cura del Consiglio Direttivo;

 

-                     registro dei volontari, che svolgono la loro attività in modo non occasionale;

 

-                     libro delle adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea, in cui devono essere trascritti anche i verbali redatti per  atto pubblico, tenuto a cura del Consiglio Direttivo;

-                      libro delle adunanze e delle deliberazioni del Consiglio Direttivo, tenuto a cura dello stesso organo;

 

-                      il libro delle adunanze e delle deliberazioni dell'Organo di Controllo, tenuto a cura dello stesso organo;

-                      il libro delle adunanze e delle deliberazioni    degli    eventuali   altri   organi   associativi, tenuti a cura dell’organo cui si riferiscono.

 

 

                                                                                                 Articolo  18

                                                                                                     Volontari

I volontari sono persone che per loro libera scelta svolgono, per il tramite dell’Associazione, attività in favore della comunità e del bene comune, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità.

La loro attività deve essere svolta in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, neanche indiretti, ed esclusivamente per fini di solidarietà.

L’attività dei volontari non può essere retribuita in alcun modo, neppure dai beneficiari.

Ai volontari possono essere rimborsate dall’Associazione soltanto le spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, entro limiti massimi e alle condizioni preventivamente stabilite dal Consiglio Direttivo: sono in ogni caso vietati rimborsi spese di tipo forfetario.

La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’Associazione.

                                                                                                     Articolo 19

                                                                                                       Lavoratori

L’Associazione può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo o di altra natura, anche dei propri associati, solo quando ciò sia necessario ai fini dello svolgimento delle attività di interesse generale e al perseguimento delle finalità statutarie.

In ogni caso, il numero dei lavoratori impiegati nell’attività non può essere superiore al 50% del numero dei volontari.

                                                                                                        Articolo 20

Scioglimento e devoluzione del patrimonio residuo

In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio residuo è devoluto, previo parere positivo dell’Ufficio regionale del Registro unico nazionale del Terzo settore, e salva diversa destinazione imposta dalla Legge, ad altri enti del Terzo settore e, comunque, con le modalità previste dalla normativa vigente in materia.

L’Assemblea provvede alla nomina di uno o più liquidatori preferibilmente scelti tra i propri associati.

 

Articolo 21

Rinvio

Per quanto non è espressamente previsto dal presente Statuto, dagli eventuali Regolamenti interni e dalle deliberazioni degli organi associativi, si applica quanto previsto dal D. Lgs 117/17 e, in quanto compatibile, dal Codice Civile.

 


 

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